Intervista a Bianca Ferrari

51MESz5xwoLInauguriamo la nuova rubrica di leggiamasogna.wordpress.com con un’intervista a Bianca Ferrari, autrice di Wild Lake, Romance/Young adult inserito nella collana Un cuore per cappello di PubMe.

Bianca Ferrari è lo pseudonimo di una donna qualsiasi che, abbandonate da tempo le velleità artistiche della sua vita precedente, si è riscoperta desiderosa di raccontare storie romantiche, dense di sentimenti e di emozioni. Con l’obiettivo di far battere i cuori dei lettori per i personaggi che animano la sua fantasia, di trasmettere messaggi positivi di forza, resilienza e determinata volontà di crescita, narra vicende in cui l’amore (per se stessi, per la vita e per la persona giusta) vince tutto, perché fervida sostenitrice che “La bellezza salverà il mondo”.

  • Bianca, se tu fossi un colore, quale saresti? Perché? Con quali sfumature?

Se fossi un colore sarei senza dubbio il verde. Sono una persona proiettata verso il futuro, con un’idea speranzosa di ciò che mi aspetta. La sfumatura… direi verde lime, perché so anche essere decisamente aspra 😀

  • Quale gusto di gelato preferisci?

Praticamente qualsiasi, ma ho una passione sfrenata per il Macadamia Nut Brittle della Haagen-Daaz. Dolce, freddo e “scrocchievole”!

Il mio avvocato mi suggerisce di avvisarvi che può provocare dipendenza e che non me ne assumo la responsabilità!

  • Cosa ti fa arrabbiare?

Non essere ascoltata. Che sia per rabbia o per stupidità, il muro di gomma è la cosa che mi fa più andare ai matti. L’unica cosa che mi provoca crisi isteriche da spacco tutto in casa!

  • Cosa, invece, ti disarma?

L’ignoranza. Non si può controbattere.

  • Che musica ascolti?

Amo cantare per cui ascolto ciò che conosco bene. Fatico a farmi entrare una nuova musica nel cuore, ma ecco, una volta lì, non ne esce più.

  • Sei più terra, fuoco, aria o acqua?

Acqua. Completamente. E si capisce anche da alcuni capitoli di Wild Lake.

  • Quale libro porti nel cuore?

Il vecchio e il mare. Non è forse il mio preferito in assoluto, ma è una lettura che ti prende e ti cambia e ti fa scoprire qualcosa di te.

  • La stagione che ti piace di più?

L’estate. Il mare, le infradito, i bimbi che giocano… gli amori estivi (bei ricordi)!

  • Il tuo motto è….

Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te. Pratico la gentilezza. Non sempre è facile, perché sono umana e meschina anch’io, ma tento il più possibile d’essere la persona che vorrei incontrare.

  • Qual è la prima domanda che fai a una persona per conoscerla meglio?

Dipende da ciò che mi trasmette. Perché ogni persona ti dice qualcosa da come si muove, da come si esprime e se di uno vorrei sapere se è triste, d’un altro vorrei conoscere il suo rapporto con suo padre. Dipende.

  • Che rapporto hai con te stessa?

Conflittuale. Come con tutto. Sono una piccola fucina di contraddizioni per cui ci sono lati di me che adoro e altri che schifo.

  • Ti piace l’arte? Se sì, qual è la tua opera preferita?

Non amo l’arte visiva. Quadri, statue, etc. L’unico quadro che mi abbia mai comunicato qualcosa è citato in Wild Lake ed è Ophelia di Millais. Mi trasmette pace, tristezza e soluzione, allo stesso tempo.

  • Il personaggio delle fiabe cui ti piacerebbe assomigliare?

Non è che mi piacerebbe somigliarci. Io sono Ariel.

(Cavolo… ora però così lo sapete tutti!!!)

Ora qualche domanda per conoscerti meglio come autrice:

  • Com’è nata la tua passione per la scrittura?

Dalla noia. Ho sempre odiato scrivere. Sempre. Ma un odio viscerale! Poi ad un certo punto mi sono trovata ad avere moltissimo tempo libero e la restrizione di un pc davanti. Ho cominciato a scrivere una specie di sogno che avevo fatto e da lì è nato Wild Lake.

  • Quali libri hai pubblicato?

Wild Lake è la mia prima pubblicazione.

  • Quanti giacciono inediti nel cassetto?

Ho in corso la conclusione del sequel della mia seconda storia (Partita Doppia e Doppia Sfida), sto revisionando una short (Snow Globe) e ho in stesura due progetti: il primo, a sei mani, si intitola Dentro i miei vuoti e l’altro, a quattro mani è ancora completamente inedito. Tutto ciò che scrivo, al momento, è disponibile su wattpad sul profilo Bianca__Ferrari (doppio underscore)

  • Editoria o self? Perché?

Editoria. Sono una frana nell’autopromozione e non ho la professionalità giusta. Da un certo punto di vista è un peccato, lo riconosco, perché la libertà che ti offre il self è impagabile, ma non mi sento in grado di fare quella scelta.

  • Ti dedichi solo a un genere oppure spazi in più ambiti?

Tutto ciò che scrivo è in qualche modo storia d’amore. Che sia uno young adult, uno new adult o una storia slash. Scrivo solo di ciò che conosco e conosco solo l’amore.

  • Quale personaggio dei tuoi libri ti somiglia di più?

In generale offro parti di me ad ogni personaggio. Ce n’è uno, però, che sono io completamente, al cento per cento. Ma se ve lo rivelo… come la mettiamo poi con l’anonimato e tutto il resto???

  • La soddisfazione più grande come autore raggiunta fino a questo punto?

Le recensioni positive che ha ricevuto la storia, finora (FINGER CROSSED). Sinceramente il confronto con il pubblico o con i bookinfluencer mi spaventava molto (e mi spaventa ancora, btw).

  • La frustrazione, invece?

La tengo alla larga. La frustrazione nasce dal paragone e dalle invidie, ma cerco di pensare che ci sono mille variabili (tra cui anche che qualcuno sia diecimila volte più bravo di me). Insomma tengo i piedi per terra e cerco di vedere tutto in modo razionale.

  • Il desiderio che esprimi come scrittore quando vedi una stella cadente?

Ho un sogno nel cassetto sempre: migliorare. Voglio sapere che l’ultimo libro che scriverò sarà meglio del primo!

  • Quali progetti futuri stai covando?

Come dicevo sopra, ho una dualogia quasi terminata; una storia slash in corso e una trilogia nuova di zecca da proporre al pubblico!

  • Scrivere è…

Mettere insieme due passioni che ho: leggere e recitare. Scrivo per sapere come lettrice come andrà a finire. E scrivo per recitare personaggi nuovi senza però l’ansia da palcoscenico.

  • Dove scrivi di solito? In quale ora del giorno?

Di giorno, la sera faccio troppa fatica.

  • Segui uno schema nel tuo processo creativo oppure lasci che si dispieghi da sé?

Lascio libertà assoluta ai miei personaggi. Totale.

  • Tu bloccata davanti a un foglio bianco: come reagisce il tuo io scrittore?

Faccio muovere i personaggi e poi… fanno tutto loro!

  • Quanto tempo riesci a dedicare alla scrittura?

Mooooolto meno di quanto vorrei! E mooooolto di più di quanto dovrei, come madre di famiglia e donna che lavora e moglie e … anche solo persona che si dovrebbe depilare ad esempio!

  • Che tipo di autore sei? Descriviti con tre parole.

Sincera, sensuale e senza tanti fronzoli.

  • Quali sono i punti forti del tuo stile narrativo?

La scorrevolezza, senza dubbio.

  • I punti deboli?

L’uso dei pronomi, mannaggia! Per quanto cerchi di epurare lo scritto dall’eccesso di pronomi, se ne potrebbero togliere ancora una decina!

  • Spiegaci tre motivi per leggere un tuo libro.

Ho pubblicato solo Wild Lake e penso che i motivi per cui leggerlo siano i seguenti: perché è un libro che dà speranza, come la sua protagonista, J. Lee. Perché è un libro passionale, come il suo protagonista, Nathaniel. Perché è un libro dolcissimo, come il loro amore.

  • Usi un nome d’arte? Se sì, perché?

Sì, uso uno pseudonimo. Per proteggere la mia parte artistica dalle persone brutte che esistono a questo mondo.

Grazie Bianca e in bocca a lupo per il tuo libro.

MOCK UP WILD LAKE

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