Intervista a Veronica C. Aguilar

La bilancia dei Mondi divisi COVERPer la rubrica “Le interviste di LeggiAmaSogna Blog”, abbiamo oggi il piacere di avere nostra ospite Veronica C. Aguilar, co-autrice, insieme a Emiliano Guiducci, de “La bilancia dei mondi divisi – Riflessi Diversi”, un fantasy, psicologico, gotico, nonché primo volume della saga dal titolo “La bilancia dei Mondi divisi”

Veronica C. Aguilar nasce a Siviglia il 12 Maggio del 1981, laureata in letteratura moderna e capo redattore di una nota rivista letteraria spagnola. Nel 2013, problemi familiari la costringono a trasferirsi a Roma. L’inverno del 2014, in un piccolo bistrot del centro, avviene l’incontro con Emiliano Guiducci, cantautore capitolino che decide di aiutarla con la stesura di alcune scene di lotta del suo nuovo romanzo. L’autrice decide di designarlo come coautore dando vita al primo capitolo de “La bilancia dei mondi divisi”. Curiosità: Questa per l’autrice non è la prima pubblicazione in Italia. Infatti sono due i libri editi da CE, ma esperienze negative e problemi personali l’hanno portata a rescindere il contratto editoriale. Oggi, l’autrice ha rivelato il suo vero nome: Concesion Gioviale.

  • Veronica, se tu fossi un colore, quale saresti? Perché? Con quali sfumature?

Sarei sicuramente un arcobaleno. In me si racchiudono un po’ tutti i sentimenti. E non sempre hanno lo stesso colore: rosso passione, verde speranza etc… nell’arcobaleno non troviamo il nero. A volte nel mio, c’è anche quello. È la vita.

  • Quale gusto di gelato preferisci?

Pistacchio.

  • Cosa ti fa arrabbiare?

Chi attacca gli altri per nascondere una propria debolezza. E chi va a riferire tutto, anche se hai sottolineato che è una cosa confidenziale.

  • Cosa, invece, ti disarma?

I bambini. A volte, vorrei essere come loro

  • Che musica ascolti?

Rock, pop, classica, metal…

  • Sei più terra, fuoco, aria o acqua?

Eh… come la protagonista del mio romanzo, sono un po’ tutti gli elementi.

  • Quale libro porti nel cuore?

Piccole donne

  • La stagione che ti piace di più?

L’autunno. Pieno di colori

  • Il tuo motto è….

Scrivi e rileggi. (Ma tanto sono distratta e qualcosa scappa sempre)

  • Qual è la prima domanda che fai a una persona per conoscerla meglio?

Non faccio domande. Lascio parlare e osservo gli atteggiamenti

  • Ecco, ci dai la tua risposta?

In genere mi domandano quanti anni ho e cosa faccio nella vita. Quindi ne ho 37 e gestisco reclami e rimborsi, sono sindacalista, scrivo e ho un laboratorio artistico.

  • Che rapporto hai con te stessa?

Adesso Me ed Io vanno molto d’accordo. Hehehe… ho un bel rapporto con me stessa.

  • Ti piace l’arte? Se sì, qual è la tua opera preferita?

Certo che mi piace. Mamma mia l’arte è così vasta. Amo molto seguire le band emergenti.

  • Il personaggio delle fiabe cui ti piacerebbe assomigliare?

Il cappellaio matto

Per conoscerti come autore:

  • Com’è nata la tua passione per la scrittura?

Solitudine. Ero taciturna. Un diario segreto regalatomi da nonna e la lettura di Piccole donne. Ho iniziato così.

  • Quali libri hai pubblicato?

Prendi e va (Sovera edizioni) – Stazione d’arrivo ( David & Matthaus) – La bilancia dei Mondi divisi e Tutto quello che volevo dirti ( Youcanprint) – Ali ai piedi (wattpad). I primi saranno presto ripubblicati in una seconda edizione e l’ultimo me lo ha chiesto un editore.

  • Quanti giacciono inediti nel cassetto?

Emm… 18

  • Editoria o self? Perché?

Le ho provate entrambe. Editoria: se non hai il tempo di essere editore di te stesso e devi comunque affidarti a persone serie. Self: se hai il tempo a disposizione per fare quanto sopra, ma sempre consultando prima editor, grafici, tecnici e professionisti.

  • Ti dedichi solo a un genere oppure spazi in più ambiti?

Il mio genere è il fantasy, ma scrivo anche romance. Non scriverò un erotico… ma, mai dire mai. Se è questo che volevi intendere.

  • Quale, in ogni caso, coinvolge maggiormente la tua creatività? Perché?

Il fantasy. Intrecci, dover inventare incantesimi, mondi, personaggi, è divertente.

  • Quale personaggio dei tuoi libri ti somiglia di più?

La Sara de La bilancia dei Mondi divisi

  • La soddisfazione più grande come autore raggiunta fino a questo punto?

Una ragazza ha stampato una mia poesia, l’ha incorniciata scrivendoci: al nostro angelo custode, e l’ha regalata al suo fidanzato. Li devo ancora conoscere di persona. Li ho incontrati su fb, tra i lettori.

  • La frustrazione, invece?

Che ci siano ancora tanti editori scorretti. Stanno ammazzando il mondo editoriale.

  • Il desiderio che esprimi come scrittore quando vedi una stella cadente?

Ci credi che credo di averli realizzati tutti? Però vorrei mettere da parre i soldi per aprire una libreria.

  • Quali progetti futuri stai covando?

Ali ai piedi a un editore.  E un libro dedicato a mia nonna.

  • Scrivere è…

Un organo. Basta. Se si ammala, mi perdo.

  • Dove scrivi di solito? In quale ora del giorno?

Non programmo la scrittura, scrivo dove capita. Almeno gli appunti e le idee. I romanzi in stanza di mio fratello dove non ci sono distrazioni.

  • Segui uno schema nel tuo processo creativo oppure lasci che si dispieghi da sé?

Sono piena di appunti, schemi, elenchi. Ma questo per il fantasy. Solitamente mi lascio andare e basta.

  • Tu bloccato/a davanti a un foglio bianco: come reagisce il tuo io scrittore?

Chiude tutto e si va a prendere una boccata d’aria. Sotto forzatura non scrivo nulla.

  • Quanto tempo riesci a dedicare alla scrittura?

Poco, a settimana circa 50 ore.

  • Che tipo di autore sei? Descriviti con tre parole.

C’è un tipo d’autore? Scrivo. Basta.

  • Quali sono i punti forti del tuo stile narrativo?

I sentimenti, le allegorie.

  • I punti deboli?

La distrazione. Devo leggere e rileggere.

  • Scegli uno dei libri che hai pubblicato e spiegaci tre motivi per leggerlo.

La bilancia dei Mondi divisi. Perché è IL LIBRO, per me. Perché è un thriller psicologico fantasy gotico e raccoglie vari generi e può divertire. Perché è un percorso emotivo.

  • Usi un nome d’arte? Se sì, perché?

Veronica Aguilar (quello reale è Concesion Gioviale). Volevo fare un omaggio a mia madre (Aguilar) e Veronica è il mio secondo nome.

  • Com’è lavorare fianco a fianco con un altro autore?

La cosa più bella che io abbia mai fatto. Emiliano è divertente, sincero, non ha modificato la storia che avevo scritto, ma l’ha arricchita.

  • Com’è nata la vostra collaborazione?

La bilancia aveva delle carenze nelle scene dei combattimenti. Ho pubblicato un video di Lee sul quale chiedevo un aiuto ed è arrivato Emiliano, musicista rock esperto di arti marziali. Il miracolo dei social!

Grazie e in bocca a lupo per il tuo libro.

Grazie a te per l’opportunità e buona lettura

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