Intervista a Delia Deliu

51Ad+LqfI5L._SX373_BO1,204,203,200_Delia Deliu è lo pseudonimo che l’autrice di “Stupide Scommesse”, romanzo erotico recensito anche dal nostro blog, e “Il grido del cigno nero” ha scelto come omaggio alle sue origini. Nata nel 1968, in una piccola città della Romania, si è poi laureata in Scienze Infermieristiche, un lavoro che nel 2004 l’ha portata in Italia.

Delia Deliu dice di sé: “Sono una donna folle, nel labirinto della mia mente ti perdi, amante dei libri, della psicologia, del linguaggio del corpo. Sono una specie di diavolo e acqua santa, ho momenti di dolcezza ma anche di forte rabbia. Potrei passare giorni interi vicino a chi ha bisogno di me, come mandare a quel paese, in due secondi, chi mi offende. Forte come l’acciaio e alle volte fragile come un bicchiere di cristallo, sono semplicemente una donna.” 

Delia Deliu è davvero una donna molto interessante e una scrittrice di talento che  abbiamo pensato di conoscere meglio attraverso questa intervista.

  • Delia, se tu fossi un colore, quale saresti? Perché? Con quali sfumature?

Il colore rosa perché sono capace di dare e ricevere amore, entro in contatto con facilità con tutto quello che mi circonda attraverso i sensi e preferisco gli ambienti ovattati ed eterei. In quanto riguarda le sfumature il bianco è quella giusta visto la mia speranza per il futuro, la fiducia nel prossimo.

  • Quale gusto di gelato preferisci?

Alla vaniglia, è l’unico che mi piace.

  • Cosa ti fa arrabbiare?

Le ingiustizie in generale, però anche l’ipocrisia, la stupidità, il bigottismo.

  • Cosa, invece, ti disarma?

La dolcezza e la tenerezza delle persone.

  • Che musica ascolti?

Adoro la musica in generale, però ultimamente preferisco lo stile new age, quasi angelica.

  • Sei più terra, fuoco, aria o acqua?

Sono più terra perché amo la natura, la montagna in particolare, però quando mi arrabbio divento un fuoco che distrugge tutto.

  • Quale libro porti nel cuore?

“Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen.

  • La stagione che ti piace di più?

Adoro l’inverno con tanta neve, mi fa sentire in un mondo fiabesco.

  • Il tuo motto è….

Non giudicare mai nessuno perché ogni persona ha la propria storia.

  • Qual è la prima domanda che fai a una persona per conoscerla meglio?

A dire il vero preferisco sempre evitare le domande, però se proprio devo allora uso questa: «Chi sei oltre le apparenze?»

  • Ecco, ci dai la tua risposta?

Una donna folle, nel labirinto della mia mente mi perdo a volte.

  • Che rapporto hai con te stessa?

Mi conosco molto bene, so usare i miei pregi e provo di eliminare i difetti ma non è semplice, comunque non sempre riesco ad amare me stessa.

  • Ti piace l’arte? Se sì, qual è la tua opera preferita?

Sì, apprezzo l’arte con tutte le sue sfumature. Adoro “Il David”, la famosa scultura di Michelangelo Buonarroti.

  • Il personaggio delle fiabe cui ti piacerebbe assomigliare?

Per com’è andata finora la mia vita mi sento la Cenerentola.

Per conoscerti come autore:41qvHip83JL._SX322_BO1,204,203,200_

  • Com’è nata la tua passione per la scrittura?

Mettendo su un foglio di carta bianca le emozioni che provavo dopo la morte di un mio paziente.

  • Quali libri hai pubblicato?

Il grido del cigno nero è stato il romanzo d’esordio e appartiene alla narrativa generale. Stupide scommesse, è un erotico pubblicato con Eroscultura.

  • Quanti giacciono inediti nel cassetto?

Meno due, un romanzo inedito che avevo inviato all’editore Daniele Aiolfi due settimane fa, però qualcosa non mi convinceva quindi il giorno seguente mi sono scusata con una e-mail e gli ho chiesto di non leggere nulla. È un romanzo che per me ha un significato molto forte, non ho fretta di pubblicare e non lo farò finché questa storia non sarà come la voglio.

  • Editoria o self? Perché?

Preferisco l’editoria forse perché ho il bisogno che qualcuno creda nelle mie capacità di scrittura. È vero che in self si guadagna di più, però la scrittura per me è una passione e non la collego per forza al denaro ma a qualcosa che la mia anima ha bisogno per evolversi.

  • Ti dedichi solo a un genere oppure spazi in più ambiti?

Fino adesso ho scritto un romanzo altamente erotico e uno di narrativa generale, sto lavorando a un romanzo rosa con leggere sfumature di eros, però sicuramente non sarà solo il genere erotico nelle mie storie.

  • Quale, in ogni caso, coinvolge maggiormente la tua creatività? Perché?

Per me il romanzo erotico rispecchia la natura umana al livello di emozioni più di qualsiasi altro genere letterario, questa è la cosa principale che mi appassiona e anche il motivo per il quale sono diventata una scrittrice di eros.

  • Quali difficoltà si incontrano pubblicando quel genere letterario?

Avere di fronte un lettore bigotto che non riesce a capire che un romanzo erotico non è solo un elenco di rapporti carnali ma ha una trama, dei personaggi e vuole inviare un messaggio. La cosa che mi ha infastidito molto è stato il pregiudizio di qualche lettore maschio incapace di comprendere che le scrittrici di eros hanno aperta la mente e non le gambe.

  • Quale personaggio dei tuoi libri ti somiglia di più?

In generale i miei personaggi hanno sempre qualcosa di mio ma Xenia, la protagonista del romanzo Il grido del cigno nero, mi rappresenta moltissimo.

  • La soddisfazione più grande come autore raggiunta fino a questo punto?

Non mi sono mai sentita una scrittrice come nel giorno della presentazione di Stupide scommesse, però ogni commento positivo, ogni recensione che ricevo per i miei romanzi è una grande soddisfazione.

  • La frustrazione, invece?

Sono consapevole di avere ancora tante cose da imparare come scrittrice e a volte ho paura di avere poco tempo a disposizione per raffinare la mia scrittura; alla fine come dice mio figlio ho già mezzo secolo di vita.

  • Il desiderio che esprimi come scrittore quando vedi una stella cadente?

Vorrei che le mie storie diano punti di riflessione al lettore.

  • Quali progetti futuri stai covando?

Mi trovo a un bivio della mia vita e, prima o poi, dovrò prendere una decisione che riguarda anche la passione per la scrittura, però sono ancora indecisa quindi è tutto in stand bai.

  • Scrivere è…

La passione che amo di più negli ultimi due anni, una parte di me che ho scoperto tardi ma che mi dà veramente molto.

  • Dove scrivi di solito? In quale ora del giorno?

Preferisco scrivere nella stanza che abbiamo in mansarda perché è silenziosa e lì sono spesso da sola con i miei personaggi. Non ho un orario, scrivo bene all’alba come anche durante la notte, insomma, quando riesco a trovare il tempo che mi serve.

  • Segui uno schema nel tuo processo creativo oppure lasci che si dispieghi da sé?

Preferisco pensare prima, fare una scaletta dei personaggi, realizzare l’intreccio della storia, ma a volte qualcosa cambio in base all’ispirazione nel momento della scrittura.

  • Tu bloccato/a davanti a un foglio bianco: come reagisce il tuo io scrittore?

Molto semplice: lascio la mia storia per un po’ e inizio a leggere un romanzo di qualcun altro, in questo modo il blocco dello scrittore sparisce.

  • Quanto tempo riesci a dedicare alla scrittura?

A volte riesco a scrivere per intere giornate, a volte nemmeno per un’ora.

  • Che tipo di autore sei? Descriviti con tre parole.

Indecisa, cruda, meticolosa.

  • Quali sono i punti forti del tuo stile narrativo?

Penso che le descrizioni, da quelle ambientali a quelle dei personaggi, la trama che in generale non è scontata, però sarebbe più giusto che siano i lettori a dare questa risposta.

  • I punti deboli?

Personalmente faccio più fatica a scrivere i dialoghi o il monologo di un personaggio. Comunque, il fatto che sono una scrittrice straniera mi mette a volte in difficoltà perché devo esprimere in italiano i pensieri di un cervello romeno.

  • Scegli uno dei libri che hai pubblicato e spiegaci tre motivi per leggerlo.

Stupide scommesse è un romanzo dove l’eros piccante è a casa sua ma anche l’emancipazione della donna dal ruolo di oggetto o passiva spettatrice, una storia senza tabù che spesso urta la sensibilità del lettore con il finale. Stupide scommesse ha una sua morale descritta benissimo della citazione iniziale di Zig Ziglar: “La vita è un eco. /Quello che invii, torna indietro./ Quello che semini, raccogli. /Quello che dai, ottieni/ Quello che vedi negli altri esiste in te. “

  • Usi un nome d’arte? Se sì, perché?

Delia Deliu è il mio nome d’arte. Sono una donna romena quindi dopo il matrimonio ho preso il cognome dell’uomo che avevo sposato ma che non fa più parte della mia vita da tanto tempo. Non mi sembrava giusto di pubblicare le mie opere con un cognome che al livello del cuore non mi dice nulla perciò ho scelto uno pseudonimo: Deliu, il cognome della mia nonna materna.

Grazie e in bocca a lupo per il tuo libro.

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