Intervista a Adele Ross

51xhecNtphLPer la rubrica “Le interviste di LeggiAmaSogna Blog”, abbiamo il piacere di avere con noi Adele Ross autrice dei romanzi Tutta colpa di Natale,  Tutta colpa dei Caraibi, Il Cuore fragile di una Strega, Tutta colpa di San Valentino, Tutta colpa del matrimonio e Finché Pamlico Sound non ci separi, disponibile dal’11 Aprile 2018.

 

  • Adele, se tu fossi un colore, quale saresti? Perché? Con quali sfumature?

Rosa, perché è il colore con cui vedo il mondo, nonostante sia una persona dissacrante in fondo credo sempre nel lieto fine e nei buoni sentimenti. Sfumatura però decisamente fucsia.

  • Quale gusto di gelato preferisci?

Pistacchio e cioccolato.

  • Cosa ti fa arrabbiare?

La stupidità in tutte le sue forme (non sto a elencarle altrimenti servirebbero decine e decine di fogli).

  • Cosa, invece, ti disarma?

L’intelligenza dei gatti.

  • Che musica ascolti?

Di tutto, dal rock al pop, dipende dal momento e dall’umore.

  • Sei più terra, fuoco, aria o acqua?

Fuoco senza ombra di dubbio.

  • Quale libro porti nel cuore?

Non ne ho uno solo ma forse quelli che mi hanno lasciato il segno più profondamente sono i libri Jerome K. Jerome, poi ci metterei Bar Sport di Stefano Benni e quasi tutti quelli di Beppe Severgnini, al secondo posto metterei la Kinsella e in ultimo ci metterei (so che sembra impossibile da una come me ma è così) i libri di Elinor Glyn e di Liala.

  • La stagione che ti piace di più?

Estate.

  • Il tuo motto è….

Sono una scrittrice tra il serio e il faceto… amo scrivere, scrivo d’amore, ma, soprattutto, vivo.

  • Qual è la prima domanda che fai a una persona per conoscerla meglio?

Di che genere di conoscenza stiamo parlando? nuove amicizie e un bel fusto da conquistare? perché l’approccio è decisamente differente nei due casi. Nel primo caso la domanda è: dolce o salato? nel secondo caso di solito non c’è nessuna domanda, bastano gli sguardi e la domanda la fa lui se vuole conoscermi meglio (anche perché così evito figuracce non essendo capace di tenere a freno la lingua).

  • Ecco, ci dai la tua risposta?

Salato.

  • Che rapporto hai con te stessa?

Ottimo ma ho un rapporto migliore con la lasagna.

  • Ti piace l’arte? Se sì, qual è la tua opera preferita?

Sì, ma confesso che la capisco poco, per se una forma di arte mi emoziona è arte, per cui direi che l’arte moderna mi crea non pochi problemi oltre che confusione.

  • Il personaggio delle fiabe cui ti piacerebbe assomigliare?

Il gatto con gli stivali.

Per conoscerti come autore:

  • Com’è nata la tua passione per la scrittura?

Per caso. Ero a casa dal lavoro per un periodo di malattia, chiusa in casa a forza per cui, siccome cominciavo a deprimermi (è stato un periodo di malattia piuttosto lungo), ho visto film, letto libri e alla fine ho deciso di provare a inventare io una storia, così è nato il romanzo Tutta colpa del matrimonio. Alcuni mesi dopo ho provato a pubblicare l’ebook in self, giusto per vedere se qualcuno lo avrebbe trovato divertente come ho trovato divertente io scriverlo. Il resto è storia.

  • Quali libri hai pubblicato?

La serie Tutta colpa di… (Tutta colpa del matrimonio, Tutta colpa di San Valentino, Tutta colpa dei Caraibi e Tutta colpa di Natale), lo young adult Il Cuore fragile di una Strega e il romance ironico Finché Pamlico Sound non ci separi.

  • Quanti giacciono inediti nel cassetto?

Alcuni, non tantissimi, per il 2018 ho in programma di pubblicarne un altro paio che ho già scritto e al momento sto lavorando a un altro romance ironico.

  • Editoria o self? Perché?

Self convinta, perché sono libera di scrivere, pubblicare e proporre ai lettori quando e quello che voglio.

  • Ti dedichi solo a un genere oppure spazi in più ambiti?

Diciamo che quello che scrivo prevalentemente è romance però ho sperimentato (non so se mai vedrà la luce ma è già scritto) un fantasy, in ogni cosa che scrivo comunque ci devono essere i due elementi essenziali: l’amore e l’ironia.

  • Quale, in ogni caso, coinvolge maggiormente la tua creatività? Perché?

Quello che mi diverte di più è scrivere di gente che si innamora e soprattutto che bisticcia per poi fare la pace per cui direi che il romance è quello che mi coinvolge maggiormente ma deve essere anche ironico altrimenti non so se riuscirei a scrivere.

  • Quale personaggio dei tuoi libri ti somiglia di più?

Bella domanda. Credo che per trovare quello che mi somigli dovrei fare un mix di più personaggi, tipo insalata mista per intenderci, le prime che mi vengono in mente sono Isla, la protagonista di Finché Pamlico Sound non ci separi, e Faith che il pubblico ancora non conosce perché è la protagonista del prossimo romanzo Aiuto, Babbo Natale mi ha rapito (che uscirà in estate).

  • La soddisfazione più grande come autore raggiunta fino a questo punto?

Quando le lettrici mi scrivono dicendo che amano leggere le mie storie e spesso fanno notte fonda perché non riescono a staccarsi dalle pagine, una lettrice in particolare mi ha detto che i miei romanzi sono una sorta di terapia del sorriso, è stato uno sprone a non smettere di scrivere (visto che Tutta colpa del matrimonio all’inizio doveva essere una sperimentazione).

  • La frustrazione, invece?

In realtà finora non mi è ancora capitato di sentirmi frustrata in merito alla mia attività di scrittrice, probabilmente perché per me è davvero un divertimento per cui percepisco lo stress o la tensione in modo decisamente meno pressante. Indipendentemente dal risultato che un mio libro raggiunge faccio comunque tesoro dell’esperienza e mi rifaccio a una vecchissima frase che non ricordo chi ha pronunciato: comunque andrà sarà un successo… e per me quello che ho è già una forma di successo.

  • Il desiderio che esprimi come scrittore quando vedi una stella cadente?

A esprimere desideri ci ho rinunciato, sia come scrittrice che non, ogni volta che vedevo una stella cadente avevo talmente tanti desideri in testa così ora che sceglievo quella era già caduta (o forse aveva fatto dietro front perché si era scocciata di aspettare), per farla breve non esprimo desideri perché non ho il dono del tempismo. E comunque tutto ciò che voglio credo di averlo già.

  • Quali progetti futuri stai covando?

Per questo 2018 ho in programma un romance ironico e piccante d’ambientazione natalizia, Aiuto, Babbo Natale mi ha rapito e per l’autunno un romance liberamente ispirato a un classico della letteratura, non proprio una rivisitazione ma molto affine, dal titolo Un inaspettato benefattore. Per il dopo nessun dato ancora pervenuto anche se sto continuando a scrivere.

  • Scrivere è…

divertente e spesso molto terapeutico.

  • Dove scrivi di solito? In quale ora del giorno?

Alla scrivania nella mia stanza segreta (che sarebbe il mio computer fisso abbastanza datato e non connesso alla rete, stanza segreta perché è isolata dal resto del mondo anche virtualmente), quando riesco, non ho un orario preciso, lavorando ai testi solo quando sono ispirata sono una libera schiava della mia ispirazione.

  • Segui uno schema nel tuo processo creativo oppure lasci che si dispieghi da sé?

In genere quando mi viene un’idea la lavoro con la fantasia per un po’ poi quando attacco a scrivere ho in mente ben precisa una scena soltanto, quella che dovrebbe essere il nocciolo del romanzo, quasi mai l’inizio e assolutamente mai la fine (a parte il fatto che i due devono stare insieme ovviamente). Quando mi siedo davanti al computer e ho trovato l’incipit il resto si dipana da solo, non so quanto sarà lungo il romanzo, non so quanti personaggi di contorno ci saranno insieme ai miei protagonisti, né che direzione prenderà la storia, è capitato che mi sorprendessi per prima nel vedere scene che erano nella mia mente già lì pronte senza che nemmeno le avessi pensate, si evolvevano come se avessero avuto vita propria… divertente e sorprendente ma, adesso che ci penso, anche un po’ inquietante, spero di non trovarmi un giorno i miei personaggi in carne e ossa che magari mi chiedono spiegazioni per aver fatto fare loro un’azione piuttosto che un’altra.

  • Tu bloccata davanti a un foglio bianco: come reagisce il tuo io scrittore?

Lascio perdere e faccio altro, che so guardo un film o esco a fare una passeggiata, se l’idea resiste ci ritorno in un altro momento se non resiste abbandono il progetto eventualmente scriverò altro, scrivo per divertimento, se e quando ne ho voglia, non deve essere un obbligo, se quello che sto scrivendo smette di divertirmi non insisto e faccio altro.

  • Quanto tempo riesci a dedicare alla scrittura?

Non ho tempi fissi, quando sono ispirata e attacco a scrivere un romanzo però cerco di dedicare quasi tutto il mio tempo libero alla stesura del testo, per fortuna non scrivo romanzi fiume e il genere che scrivo non richiede tempi lunghissimi di stesura.

  • Che tipo di autore sei? Descriviti con tre parole.

Graffiante, disincantata ma romantica.

  • Quali sono i punti forti del tuo stile narrativo?

Non lo so. Scrivo solo perché mi piace farlo e mi diverto, però se i miei lettori vogliono aiutarmi a trovarli sarò felicissima di rafforzarli per dar loro libri sempre più piacevoli.

  • I punti deboli?

Non so nemmeno questo. E anche per questi invito i lettori ad aiutarmi per poterli migliorare.

  • Scegli uno dei libri che hai pubblicato e spiegaci tre motivi per leggerlo.

Direi l’ultimo, Finché Pamlico Sound non ci separi, primo perché è ovviamente divertente, secondo perché dà una visione del matrimonio alternativa, terzo perché il lieto fine in questo caso è altamente simbolico, mai due persone tanto differenti, come Isla e Finley, avrebbero potuto scegliersi e decidere di stare insieme ma, in questo caso, è stata una serie di assurdi eventi che li ha intrappolati in un matrimonio addirittura senza che loro se ne accorgessero, e indovinate cosa accade quando finalmente questo matrimonio inaspettato e involontario può essere sciolto e le vite di Isla e Finley potrebbero separarsi definitivamente?

  • Usi un nome d’arte? Se sì, perché?

Sì, uso un nome d’arte, come spiego nella biografia che trovate sul mio sito, e lo faccio perché scrivere non è il mio mestiere ma un divertimento per cui mi sono scelta un nome che mi piaceva più di quello vero che mi è toccato in sorte.

Grazie e in bocca a lupo per il tuo libro.

Tutti i libri di Adele Ross sono disponibili su Amazon in versione cartacea ed ebook (anche in lettura gratuita con abbonamento KindleUnlimited):
Tutta colpa di Natale
Tutta colpa dei Caraibi
Il Cuore fragile di una Strega
Tutta colpa di San Valentino
Tutta colpa del matrimonio

Adele Ross

✒

writer

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