Intervista a Lia Gilmore

61jBb4Jj0+LL’ospite di oggi per la rubrica “Le interviste di LeggiAmaSogna Blog” è Lia Gilmor, autrice del romance new adult “La magia della neve”

Ciao Lia, grazie per essere qui con noi. Siamo curiose di conoscerti un po’

Ciao a tutti e grazie a voi per avermi invitato. Sono molto contenta di fare quattro chiacchiere con voi.

  • Se tu fossi un colore, quale saresti? Perché? Con quali sfumature?

Sicuramente sarebbe il blu e tutte le sue sfumature, dall’azzurro, al ciano, al celeste, al blu marino. Il colore blu è sempre stato il mio colore preferito. Mi da la sensazione di calma, di tranquillità, ma al tempo stesso anche di tempesta interiore. Insomma, potrei utilizzare ogni sfumatura del blu per descrivere i miei umori.

  • Quale gusto di gelato preferisci?

Questa è davvero difficile. Io adoro il gelato e scegliere un solo gusto è tremendamente arduo. Pensandoci bene comunque, credo sia la crema. Sono golosa!

  • Cosa ti fa arrabbiare?

Per farmi arrabbiare ce ne vuole…anche se una cosa che non sopporto è il rispetto della mia persona; non amo nemmeno chi giudica senza sapere cosa stia passando l’altro; e poi la falsità, cosa che purtroppo nella società attuale va sempre più di moda.

  • Cosa, invece, ti disarma?

Mi disarma un gesto inaspettato, sia esso un messaggio nel telefonino, una chiamata o di fronte alla sincerità spontanea, spesso cosa sottovalutata.

  • Che musica ascolti?

Ascolto un po’ di tutto: dalla musica pop, alla house, all’R&B, ma più che altro di artisti stranieri. Le canzoni sono parte integrante di ogni mia giornata. Al mattino, pomeriggio e sera non c’è qualche momento in cui non voglia circondarmi di musica. Oltre alla lettura e scrittura, la musica è la mia via di fuga dalla realtà.

  • Sei più terra, fuoco, aria o acqua?

Direi che sono un bel mix di tutti e quattro gli elementi: sono terra perché sono una persona razionale e con i piedi per terra; sono fuoco perché anche io ho i miei momenti di rabbia; sono aria perché so essere leggera e spensierata; e sono acqua perché cerco sempre di essere limpida e trasparente, in poche parole, coerente.

  • Quale libro porti nel cuore?

Ne porto diversi di libri nel cuore, perché ognuno di essi ha in qualche modo afferrato un pezzo di me. Per non fare torto a nessuno posso solo dirvi che sono libri di autrici straniere.

  • La stagione che ti piace di più?

Ce ne sono due: l’estate perché tutto diventa più frizzante, il mare, il sole, il caldo e poi vedere le stelle cadenti! La seconda è l’autunno perché rimango ogni volta affascinata dai colori che la natura riesce a creare, come se avesse in mano un magico pennello invisibile.

  • Il tuo motto è….

Il mio motto è…”winter is coming…and I’ll be ready” tradotto sarebbe “l’inverno sta arrivando ed io sarò pronta”. Per chi segue Game of Thrones la frase non è nuova. Io però l’ho modificata un po’. Per me questo significa che nonostante tutte le avversità che la vita mi riserverà io sarò pronta ad affrontarle e non mi tirerò indietro.

  • Qual è la prima domanda che fai a una persona per conoscerla meglio?

Quando incontro le persone di solito faccio una conversazione leggera…non ho mai pensato ad una vera e propria domanda da fare…in ogni caso credo che sceglierei questa: “hai qualche passione/hobby di cui non ti stancheresti mai?”

  • Ecco, ci dai la tua risposta?

La mia risposta a quella domanda sarebbe: “Certamente! Leggere è uno dei miei preferiti! E poi direi cucinare, dato che sin da piccola ho sempre giocato con pentole di plastica e poi crescendo con quelle vere.”

  • Che rapporto hai con te stessa?

Il mio rapporto con me stessa direi che è maturo e consapevole: posso sinceramente dire che ad oggi mi piace come sono diventata. Sono cresciuta ed ora sono più consapevole di quello che voglio come persona.

  • Ti piace l’arte? Se sì, qual è la tua opera preferita?

Sì, l’arte mi piace molto. Sono una grande estimatrice dei quadri degli artisti impressionisti. Il loro modo di catturare un istante e di rendere anche il movimento è veramente affascinante. E poi tutti quei colori pastello. Tra tutte le opere impressioniste, se dovessi scegliere credo che la mia preferita sia ‘Il ponte giapponese’ di Monet.

  • Il personaggio delle fiabe cui ti piacerebbe assomigliare?

Il personaggio delle fiabe…sicuramente Belle de ‘La Bella e la Bestia’, non solo perché ama leggere. Belle è una ragazza estremamente coraggiosa, leale e pronta a tutto per proteggere i suoi cari. Ha una grande forza interiore.

Per conoscerti come autore:

  • Com’è nata la tua passione per la scrittura?

Mi è sempre piaciuto scrivere. Sin da piccola scrivevo sui diari e poi quando per qualche compito di scuola dovevo inventarmi e scrivere una storia ne ero elettrizzata. L’idea di buttarmi e scrivere il mio primo romanzo mi frullava già da un po’ in testa e quindi ho lasciato che la mia passione per la scrittura mi guidasse.

  • Quali libri hai pubblicato?

Il mio primo ed unico libro pubblicato, per ora è La magia della neve.

  • Quanti giacciono inediti nel cassetto?

Nel cassetto ci sono idee, non veri e propri romanzi, ed uno di questi sta prendendo forma. Ne sono molto felice, e comunque non temo il ‘blocco dello scrittore’, se hai passione le parole verranno.

  • Editoria o self? Perché?

Ho pubblicato in self. Mi piaceva il lato di gestire tutto da me, perché ne sarei rimasta molto più soddisfatta. Tutto quello che avrei creato lo avrei fatto da me ed è una magnifica sensazione. E poi nel self publishing tutto è molto più rapido ed immediato.

  • Ti dedichi solo a un genere oppure spazi in più ambiti?

Il genere che preferisco è quello del romance e delle sue varianti. Infatti il mio secondo libro work-in-progress è anch’esso un romanzo romantico, ma più dark, tendente al thriller. Quindi direi che più che spaziare da un genere all’altro direi che mi piace intrecciarli tra loro.

  • Quale, in ogni caso, coinvolge maggiormente la tua creatività? Perché?

Come ho detto in precedenza, il genere che prediligo e che maggiormente coinvolge la mia creatività è il romanzo rosa, specialmente il genere new adult. Da grande animo romantico, non poteva essere altrimenti.

  • Quale personaggio dei tuoi libri ti somiglia di più?

Per ora non c’è un personaggio che mi assomigli in tutto e per tutto. Ma direi che la protagonista del mio romanzo, Emily Snow, ci vada vicino, soprattutto perché le piace cucinare! Infatti è la proprietaria del suo panificio.

  • La soddisfazione più grande come autore raggiunta fino a questo punto?

La soddisfazione più grande è ricevere affetto e complimenti dalle persone che mi hanno dato fiducia come autrice; adoro leggere i commenti riguardo al mio libro, anche quelli meno belli, purché siano costruttivi. E poi la soddisfazione personale nell’aver finito e pubblicato un libro. Quella è grandissima.

  • La frustrazione, invece?

La frustrazione c’è stata, qualche volta ed era soprattutto legata al come continuare la storia, se mettere questo o quello, e soprattutto mentre rileggevo il testo finito in cerca di errori, quella credo sia la parte più dura di tutto il processo.

  • Il desiderio che esprimi come scrittore quando vedi una stella cadente?

Il desiderio che esprimo da scrittrice quando vedo una stella cadente è quello di aiutare le persone ad evadere dalla quotidianità e far sognare con le mie storie. Ed è quello che cerco di fare sempre.

  • Quali progetti futuri stai covando?

Ho vari progetti futuri, ma per ora mi sto dedicando al primo della lista e cioè continuare a scrivere e terminare il mio prossimo libro, un romance-thriller. Piano piano sta prendendo forma. È il mio secondo romanzo e voglio che sia più maturo.

  • Scrivere è…

Libertà. Quando scrivo mi sento libera di poter viaggiare ovunque, di diventare chiunque o semplicemente di essere un osservatrice di una magnifica storia che mi terrà lontana dalla realtà di tutti i giorni.

  • Dove scrivi di solito? In quale ora del giorno?

Non ho una vera e propria ora del giorno in cui preferisco scrivere. Lascio che la mia creatività mi bussi sulla spalla e mi dica ‘eccomi, accendi il computer e scrivi!’ Mi piace scrivere nella mia camera, circondata dal silenzio, soprattutto se sto scrivendo delle scene critiche, quindi devo essere concentrata. Altrimenti mi piace scrivere anche in soggiorno, specialmente davanti al camino acceso oppure se presa dall’ispirazione, anche in cucina.

  • Segui uno schema nel tuo processo creativo oppure lasci che si dispieghi da sé?

Nel mio primo libro ho lasciato che la creatività mi guidasse, senza seguire uno schema fisso. Le parole si scrivevano da sole, e poi sono diventati capitoli ed infine un libro. Ma fondamentalmente credo mi scriverei qualche appunto sulle cose principali di trama e personaggi, ma poi lascio che la fantasia mia guidi.

  • Tu bloccata davanti a un foglio bianco: come reagisce il tuo io scrittore?

Se mi trovo davanti ad un foglio bianco, bloccata, non vado in panico. Lascio tutto e mi dedico a qualcos’altro. Non vale la pena stressarsi inutilmente. Se l’ispirazione in quel momento non c’è non c’è. Bisogna rimanere tranquilli e positivi.

  • Quanto tempo riesci a dedicare alla scrittura?

Di solito cerco di dedicare il più tempo possibile alla scrittura, se sono ispirata. Altrimenti qualche ora al giorno. Spesso poi è successo che quando avevo l’ispirazione non avevo il tempo…quello è stato veramente frustrante.

  • Che tipo di autore sei? Descriviti con tre parole.

Sono un’autrice semplice, romantica e riflessiva.

  • Quali sono i punti forti del tuo stile narrativo?

Non starebbe a me dirlo, ma credo che i punti forti del mio stile narrativo siano la semplicità e la scorrevolezza ed anche la capacità di incuriosire il lettore e di catturare la sua attenzione, anche se quest’ultima parte mi è stata detta, quindi mi fido.

  • I punti deboli?

Punti deboli del mio stile…forse, come mi è stato consigliare di migliorare, il fatto di descrivere più in profondità alcuni aspetti dei miei personaggi per far provare empatia al lettore, ma magari è solo perché il mio primo libro è breve.

  • Scegli uno dei libri che hai pubblicato e spiegaci tre motivi per leggerlo.

Il mio unico libro per ora pubblicato è appunto La magia della neve e tre motivi per leggerlo…innanzitutto è romantico, ci sono scene divertenti che vi faranno ridere e poi vi farà sognare, specialmente se amate la neve.

  • Usi un nome d’arte? Se sì, perché?

Veramente, più che un nome d’arte direi che è il nome del mio io da scrittrice. Lo uso perché mi da più libertà, non per questo mi nascondo o altro. Sono attiva su tutti i principali social e fondamentalmente credo non sia fondamentale se un autore scriva con il suo vero nome o meno, credo si debba apprezzare uno scrittore per le sue opere.

Grazie e in bocca a lupo per il tuo libro.

Grazie a voi! E crepi!

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