Intervista a Erika Anatolio

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L’ospite di oggi per “Le interviste di LeggiAmaSogna Blog” è Erika Anatolio, autrice del romanzo Young Adult “Con Te Ho Trovato la Luce”, primo volume della saga “La Luce”

Ciao Erika,

grazie per essere qui con noi. Siamo curiose di conoscerti un po’…

Ciao Sarah, grazie a voi e al blog LeggiAmaSogna per questa splendida e divertente opportunità 😀

  • Erika, se tu fossi un colore, quale saresti? Perché? Con quali sfumature?

Amo immensamente l’azzurro e tutte le sue sfumature. Mi danno un senso di allegria e serenità. Se fossi un colore, sarei questo.

  • Quale gusto di gelato preferisci?

Da 27 anni ho sempre preso cioccolata, crema e nocciola.

  • Cosa ti fa arrabbiare?

Le ingiustizie e il mancato rispetto. Queste sono le uniche cose che mi mandano fuori di testa.

  • Cosa, invece, ti disarma?

Quando qualcuno parla di me per lodarmi. Mi mette in crisi perché non so come comportarmi. Sono terribilmente timida e quando mia madre parla a tutti del mio romanzo o mi elogia, divento scontrosa e tendo ad andarmene. Non mi piace essere al centro dell’attenzione.

  • Che musica ascolti?

Ascolto la musica commerciale. Non ho un cantante preferito, mi innamoro della melodia. Ci sono state due canzoni che ho ascoltato ininterrottamente mentre creavo uno dei miei romanzi.

  • Sei più terra, fuoco, aria o acqua?

Acqua! Mi piace da morire. È forte, determinata, intrepida, silenziosa, distaccata, sensibile… Queste sono le parole che mi vengono in mente quando penso a questo elemento.

  • Quale libro porti nel cuore?

Il cacciatore degli aquiloni. È grazie a lui se mi sono davvero avvicinata alla lettura.

  • La stagione che ti piace di più?

Primavera. Non fa freddo ma neanche troppo caldo. E poi mi piace il risveglio della natura.

  • Il tuo motto è….

Non ho un motto, ma quando avevo il mio cane che non voleva mai camminare, mentre io lo avevo preso proprio perché volevo farlo, pensavo: oggi è un altro giorno, oggi è un altro giorno…

  • Qual è la prima domanda che fai a una persona per conoscerla meglio?

Bella domanda. Sono terribilmente timida e solo se costretta parlo con qualcuno che non conosco. Però gli domanderei quali sono i suoi interessi.

  • Ecco, ci dai la tua risposta?

Ho molti interessi: adoro leggere, passeggiare per i boschi. Fare scrapbooking e quando ne ho la possibilità economica, viaggiare. Amo viaggiare da sola e visitare le città. Fin’ora Londra ancora non è stata sconfitta.

  • Che rapporto hai con te stessa?

A volte non mi sopporto perché non riesco a mandare giù le prepotenze della gente e sto sempre a rimuginarci sopra. Ma a parte questo, la persona che sono mi piace e ne vado fiera. Imparare a stare da sola ti aiuta a conoscerti meglio.

  • Ti piace l’arte? Se sì, qual è la tua opera preferita?

L’arte come la pittura in sé no e neanche sculture. Però mi piace l’arte del fai da te e scoprendo lo scrapbooking mi sono avvicinata ai colori, alla carta, ai disegni.

  • Il personaggio delle fiabe cui ti piacerebbe assomigliare?

Raperonzolo. Certo, non mi piacerebbe vivere per diciotto anni chiusa in una torre, ma ha dei capelli meravigliosi che usa come liana ed è un tutt’uno con la natura. Anch’io voglio arrampicarmi come lei!

Per conoscerti come autore:51HncDL0V-L

  • Com’è nata la tua passione per la scrittura?

Alle medie scrivevo poesie. Riempivo i diari per quante ne scrivevo. Però poi ho smesso di farlo perché ho passato un brutto periodo e non ho più ripreso a scriverle. Sin da quando ero bambina ero affascinata dai quaderni nuovi e mi domandavo che storia avrei potuto inventarmi. Poi, un giorno, quando non riuscivo a trovare nulla che mi piacesse leggere, ho deciso di scrivere un romanzo che avrei comprato e letto.

  • Quali libri hai pubblicato?

Con te ho trovato la luce parte 1 è il primo romanzo che pubblico e ne sono davvero felice.

  • Quanti giacciono inediti nel cassetto?

Cinque e spero di riuscire a pubblicarli tutti.

  • Editoria o self? Perché?

Self per svariati motivi: Andare con le case editrici famose è pressocché impossibile, farsi aiutare dalle agenzie che erano nate proprio per trovare talenti è diventato difficile. Se non hai un seguito o un libro da impacchettare e spedire difficilmente ti calcolano. Inoltre io ho un romanzo molto lungo, sono 613 pagine ed è pure stato diviso in due, perciò potete ben immaginare quante speranze avessi. Così ho fatto un calcolo. Andare con le case editrici piccole o medie non avrei avuto la stessa libertà di pubblicare il romanzo da sola, avrebbero fatto come volevano con la copertina (a cui tengo tantissimo) e avrei guadagnato spiccioli. E come se non bastasse, la pubblicità la devi fare da solo. Allora non mi conveniva e anche se ho sborsato parecchio per farlo revisionare da un editor, sono contenta così.

  • Ti dedichi solo a un genere oppure spazi in più ambiti?

Fin’ora sempre romanzi sul rosa. Uno è un contemporaneo perché non parla di ragazze e ragazzi ma di una donna che si trova a dover badare a una bambina. Però non credo che saprei scrivere generi differenti da questi due.

  • Quale, in ogni caso, coinvolge maggiormente la tua creatività? Perché?

Gli young adult perché sono molto più libera di scrivere. Ho più fantasia e ispirazione. Anche se ho 27 anni, mi sento ancora una diciottenne e quindi mi trovo meglio con quest’età. Vi dico solo che se guardo ragazzi di trent’anni penso che sono troppo grandi. Poi mi rendo conto che invece sono quelli i ragazzi che dovrei guardare e mi passa la voglia di avere un ragazzo… Lo so, sono strana.

  • Quale personaggio dei tuoi libri ti somiglia di più?

La protagonista di Con te ho trovato la luce, Melanie Merez. Lei è me e mi sono divertita a giocare con i miei pregi e difetti. Ho usato lei per raccontare il mio punto di vista di ciò che mi circonda.

  • La soddisfazione più grande come autore raggiunta fino a questo punto?

L’apprezzamento delle persone verso il mio romanzo. Se sono riuscita a rendere felice anche solo una persona, allora ho raggiunto il mio obiettivo.

  • La frustrazione, invece?

Che è un bel casino farsi conoscere e che tra autori ci sia così tanta cattiveria. Invece di aiutarci ci diamo la zappa da soli. Ma perché? Se oggi una persona ha comprato il tuo romanzo, basta aspettare che lo termina e sarà la volta di un altro autore. Almeno io la penso così.

  • Il desiderio che esprimi come scrittore quando vedi una stella cadente?

Che chiunque legga il mio romanzo trovi quello che stava cercando. Anche un libro che leggeresti all’infinito.

  • Quali progetti futuri stai covando?

Vorrei tradurre questo romanzo in inglese, pubblicare il seguito e continuare a scriverne altri. E mi piacerebbe tantissimo visitare la foresta di campanule al parco nazionale di Loch Lomond e Trossachs.

  • Scrivere è…

Mettere a nudo se stessi. Scrivendo ho approfondito i miei pensieri e il mio modo di ragionare.

  • Dove scrivi di solito? In quale ora del giorno?

Nella mia stanza o in salone dove c’è il mio cane a farmi compagnia. Quando non lavoravo scrivevo la sera. Mi ricordo che una volta, in estate, sono rimasta alzata fino alle tre di notte, con l’arietta fresca che veniva dalle finestre e il suono delle cicale. Sono stata benissimo. Adesso il pomeriggio o la sera.

  • Segui uno schema nel tuo processo creativo oppure lasci che si dispieghi da sé?

Non ho uno schema. Prima di mettermi a scrivere devo almeno avere chiaro cosa far fare ai personaggi, altrimenti perdo solo tempo. Se proprio non so andare avanti spengo tutto e mi sdraio con le cuffiette alle orecchie per ascoltare la musica. Così riesco a creare. Però, quando scrivo, viene tutto da sé. Il mio romanzo ha un buon 60% scritto sul momento. Il resto era programmato.

  • Tu bloccata davanti a un foglio bianco: come reagisce il tuo io scrittore?

Inizialmente mi infastidisco perché perdo tempo prezioso. Poi lascio perdere tutto e ascolto la musica. A volte esco per fare una passeggiata, sempre con le cuffiette alle orecchie.

  • Quanto tempo riesci a dedicare alla scrittura?

Adesso che sono occupata con la promozione, zero. Anche perché lavoro e quindi torno nel pomeriggio inoltrato e mi occupo anche del mio cane. Però, prima di pubblicare, anche due, tre orette al giorno.

  • Che tipo di autore sei? Descriviti con tre parole.

Semplice, sensibile e avvicinabile.

  • Quali sono i punti forti del tuo stile narrativo?

Semplice e senza giri di parole. Metto molta carne al fuoco ma a ogni domanda c’è sempre una risposta. Non lascio niente al caso. È una cosa che odio se la trovo nei libri.

  • I punti deboli?

Mi soffermo troppo sui dettagli e a volte rischio di appesantire la storia. Sono un po’ preoccupata per le ripetizioni, motivo per cui sentivo davvero il bisogno di sottoporre il mio romanzo a un editor.

  • Scegli uno dei libri che hai pubblicato e spiegaci tre motivi per leggerlo.

Con te ho trovato la luce parte 1. Melanie Merez è una qualsiasi ragazza di oggi alle prese con le sue difficoltà quotidiane. Ha i nostri stessi desideri di avere amici leali e presenti. Vi metterà curiosità a ogni pagina che leggerete.

  • Usi un nome d’arte? Se sì, perché?

No. Il mio nome è Erika Anatolio

Grazie e in bocca a lupo per il tuo libro.

Grazie a voi per questa opportunità. Mi sono divertita tantissimo in vostra compagnia e vi auguro che il vostro blog cresca ogni giorno di più.

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