Tutto in 29 ore di Daniele Aiolfi – Recensione

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“Cerco il profumo e me lo spruzzo come ho visto fare in un film: in pratica lo diffondo in aria, formo una nuvola di goccioline e ci entro dentro, immergendomi. Se ne spreca un sacco, ma poi sei tutta profumata. Non lo farò più. Mi dovrà durare una vita.

Il profumo è scia inafferrabile, inebria i sensi con invisibile tocco, seduce l’olfatto con inaspettate fioriture; è esperienza evanescente sulla pelle che crea un intrigante dialogo col fiuto, proprio e altrui.

Aspargersi di profumo prima di un incontro erotico diventa sempre un rito, soprattutto per una donna, soprattutto se il profumo in questione è Gabrielle Chanel, soprattutto se segna l’incontro con uno sconosciuto gentile e premuroso, soprattutto se stai facendo i conti con la perdita e, come se non bastasse, Natale bussa alle porte.

Matilde è un’ironica friulana, schietta, semplice, forse un po’ ruvida e spigolosa ma ha ben poco da gioire nei tempi bui che sta attraversando.

Matteo è un uomo raffinato e cordiale, capace di cogliere al volo l’occasione quando si presenta e, al tempo stesso, di viverla pienamente, in lenta bellezza.

Una fragrante coincidenza li fa incontrare…quando si dice essere nel posto giusto al momento giusto… e la storia ha inizio: 29 ore di sensualità e di traboccante passione, 29 ore da sogno, 29 ore inimmaginate, insperate, vissute come dono inatteso.

Le racconta Matilde, in prima persona, tra timori e orgasmi, tra la paura d’illudersi e la voglia irrefrenabile di lasciarsi andare, tra conflitti interiori e considerazioni sulla felicità, tra il desiderio di godere l’istante e aspettative che cadono a poco a poco, perché superate dalla realtà presente.

Per ora è una piccola manna dal cielo, questa notte non cadono solo fiocchi di neve su questa città ammalata di fretta, di nebbia, di freddo, di soldi. Questa notte cade anche la tenerezza, almeno su di me. Mi ha distolto per qualche ora dai miei pensieri brutti.”

Una storia romantica, nel senso che scende nell’intimità dell’incontro. La conoscenza reciproca, infatti, si accende di stupore e affinità carnale, il dialogo si accompagna a un sesso istintivo, provocante ma dolce di coccole, il godimento lento e pieno – donato e ricevuto senza sotterfugi, per il puro piacere di gustare con spontaneità l’attimo afferrato – diventa esperienza sentimentale che scioglie lacrime e sorrisi, affetti e piccanti complicità.

Orgasmi generosi, euforici, felici di regalarsi, senza riserve, senza possesso alcuno se non in qualche fantasia predatoria sbocciata nel desiderio, consumati in una scenografia favolosa, tra buon cibo e ottimo vino, tra fasci di luce, gentilezze e afrodisiaci privilegi.

Di nuovo, Daniele Aiolfi racconta la potenza di Eros, quella che sgorga dall’anima per scorrere in libertà nel sangue, indipendentemente da ciò che accadrà. Quella che si fa foga carnale condivisa, oltre le prigioni delle aspettative, del possesso, della paura, del buonsenso. Quella che si dà all’altro senza posa, senza garanzia alcuna, senza farla diventare richiesta, senza obbligazioni, senza costrizioni.

Solo in un tale clima di possibilità la materia dell’amore può diffondere la propria fragranza e farci sognare.

Noi di Leggi Ama Sogna l’abbiamo già letto e ve lo consigliamo.

Cassiopea

N.b. i testi tra virgolette sono tratti da ” Tutto in 29 ore” di Daniele Aiolfi pubblicato da ErosCultura.

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