È solo sesso di SaraH S. Recensione

di Cassiopea

È_solo_sesso_PICC“Il mio autocontrollo era sempre stato un punto fermo nella mia vita. Un inossidabile muro di freni e paletti dietro cui mi ero trincerata proprio per non turbare quella fragile serenità che avevo costruito. O forse, invece, era solo la barriera che mi proteggeva da me stessa, dal mio istinto e da quella parte di me che non riuscivo a domare. Avevo alzato un muro contro me stessa per non conoscermi fino in fondo.”

Dentro ogni donna c’ è una scandalosa altra se stessa che abita di nascosto periferie neglette e fumose della propria personalità; un’energia istintiva che chiede udienza oltre il controllo della ragione ( e della paura) per restituire all’identità un frammento ancora clandestino.

Risponderle, vuol dire essere disposti a perdere e a perdersi nell’incerto. Ecco perché, il più delle volte, ci difendiamo da quell’appuntamento al buio con noi stesse.
Seguirla, richiede di ribaltare tutte le sicurezze costruite, tutti i giudizi, tutti i valori. Ecco perché, il più delle volte, poi erompe, prendendo così il sopravvento, irrorandoci di tormento e d’irrefrenabile passione.

Denise lo sperimenta con Patrick, il nuovo capo capace di rubare al tempo dell’azienda intriganti attimi di piacere e di creare una prorompente tensione erotica con cui, velocemente, invade anche la vita coniugale della donna. Una vita agiata e sicura, vissuta al fianco di un marito dolce e premuroso, seppur impegnato di sovente in viaggi di lavoro.

La scandalosa altra se stessa di Denise sfida tutte le convizioni, lasciandola in balia di dubbi, sensi di colpa, perplessità e indomabili voglie che si gonfiano di orgasmi vicini e lontani. Un desiderio talmente grande che rinnegarlo vorrebbe dire tradire il proprio istinto.

“Se avessi troncato quella storia avrei fatto di certo la cosa giusta, agli occhi del mondo e soprattutto verso mio marito, ma come l’avrei messa con me stessa? Mi sarei annullata insieme a tutte le mie voglie e mi sarei ingrigita come già stavo facendo prima che Patrick arrivasse a sconvolgere il mio mondo, facendomi capire che c’era un’altra Denise dentro di me che stava urlando per farsi sentire.”

Certo, una gran bella storia di sesso che il destino pare sostenere con occasioni fortunate ma, soprattutto, che non destano i sospetti del marito. O forse, questo è ciò che sembra.

La relazione con Patrick apre a Denise un panorama sconosciuto e  proibito, scorci di rapimento carnale che amplificano le fantasie che lei asseconda con tutto il corpo. La voluttà.

“Lì non ero nessuno ed ero tutti al tempo stesso. Non ero Denise coi suoi paletti e il suo autocontrollo, non ero la moglie di Eric e l’amante di Patrick, lì non c’era il mio passato e nemmeno il mio futuro. Ero pura eleganza e seduzione. Ero l’incarnazione dei sogni proibiti di chiunque avesse la fortuna d’incontrarmi.”

C’è sempre un punto di svolta nelle storie di sesso o tra amanti, l’attimo in cui trabocca un sentimento e il corpo reclama l’anima. Voglia di coccole e di tenerezza, di appartenersi interamente, di giorno e di notte, non più nascosti.

“Non era solo la brama di avermi ad animarlo, ma anche la voglia di rendersi indimenticabile, il desiderio di dimostrarmi che quello che mi aveva dato fino ad allora non era nulla rispetto a quello che avrebbe potuto darmi in futuro. Voleva che quei momenti restassero incisi nella mia mente, nel mio cuore e nel mio sesso in eterno. Voleva che il ricordo di quella notte mi bagnasse d’eccitazione. E ci riuscì.”

È il momento in cui i nodi vengono al pettine, l’inganno cade e per Denise sarà un duro colpo. Anzi, due. L’incontro davvero inaspettato con la verità. Ma lei, ormai, ha la sua scandalosa altra se stessa per reagire ai demoni dell’abbandono che l’assalgono; può anche perdere tutto e ritrovarsi come donna tutta intera, in un’altra relazione, in un’altra intimità.

“Ogni gemma che rivedeva la luce mi avvicinava di un passo al peccaminoso firmamento delle anime lussuriose, a quel luogo che, oramai, avevo scelto come casa e come rifugio. Gemendo e ansimando, divenni un tutt’uno con il cielo, con la terra, con la luna, le stelle e con tutto l’Universo. Ogni orgasmo era per me come esplodere per ricongiungermi con l’essenza stessa della Vita. Ogni orgasmo era una dolce morte e una nuova rinascita.”

Le pagine sono imbibite di scene erotiche e trasgressive, scorrono in un costante afflusso di sesso e dialogo interiore, seppur descritte senza chiedere aiuto al colore del linguaggio spinto.

Adoro le scandalose altre se stesse di noi donne quando sanno eccitare con il potere di parole pulite, quando accendono fantasie spudorate e piccanti con veli e metafore…hanno quel non so che di sempre fresco e giovane che mi fa mordicchiare il labbro per reinventarmi, ogni volta, le parole sporche che voglio io.

Ma questa è un’opinione del tutto personale con cui consiglio “È solo sesso” a tutti coloro che desiderano una lettura eccitante, ben scritta, ricca di emozioni, viva di sentimenti e priva di parole esplicite.

I testi tra virgolette sono tratti da È solo Sesso di Sarah S. edito da Eroscultura.

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